3. Da quello che qui si è ragionato si può scorgere che il porre o non porre la preposizione di e l'articolo all' oggetto o all'agente nelle sopra esposte espressioni, è punto sottilissimo di logica ; e però si vede spesso usato l'un senso per l'altro senza discrezione, come ne' seguenti esempj dell' Antipurista.

1. Se voi aveste naturalmente del fuoco, del sentimento, dell' immaninazione, ecc. Se egli avesse sentimento nella filosofia della lingua avrebbe detto, fuoco, sentimento, immaginazione.
2. Tutte quest' ombre, io dico, danno luogo a dei tratti ammiratili.
3. Avvilire un autore rispettabile per delle parole e delle frasi.

Non si trovera mai nel nostro primo maestro in prosa, nel Boccaccio io dico, che abbia detto con dei, per dei, a dei, con delle, per delle, a delle, ecc.; e sappia l'Antipurista, che con parole e con frasi si compone la lingua, e che quando le parole e le frasi sono di questa fatta, d'una lingua ordinata e ragionata si fa un caos nel quale egli s' è ingolfato senza speranza di mai più uscirne. [pp. 111-112].

[L'Antipurista è Francesco Torti. Cfr. il suo Dante rivendicato: Lettera al Sig. Cavalier Monti, Fuligno, Tip. Tomassini, 1825, pp.49-50].