10 Si può forse pensare che Jacopo Nardi, il quale prima della metà del Conquecento ci dette una buona, se pur in qualche luogo contorta, tradizione di Livio, avesse sotto mano un codice in cui si leggeva conserto proelio. Risultandogli incongruente il senso, decise di non tradurre l'espressione e rese il passo liviano in questo modo: "[Annibale] era di lungo intervallo tra gli uomini da piede e da cavallo il primo sempre ch'andasse alla battaglia: e l'ultimo che da quella partisse" (cfr. Tito Livio tradotto da Jacopo Nardi, Giunti, Venezia 1562, 159BC).